Mercurio :
Osservabile prima dell'alba per circa 1 ora e 30 min . A fine mese il pianeta torna inosservabile.
Venere :
Osservabile anche esso prima dell'alba . Si riconosce facilmente essendo molto luminoso.
Marte :
Osservabile per tutta la seconda parte della notte
Giove :
Ancora osservabile dopo il tramonto del sole . Giove si trova nella costellazione del capricorno.
Visibili bene le 2 grandi bande equatoriali..Con buon seeing si notano facilmente anche altre bande. Facilmente scorgibile anche la GMR ( grande macchia rossa ) , ovviamente nei momenti in cui è presente .
Saturno :
Osservabile per breve tempo nel mattino.
Urano :
Urano si trova in condizioni favorevoli di osservazione , infatti nella prima parte della notte culmina a SUD . La sua magnituine è di 5.7 Al telescopio si mostra come un piccolo pallino colore verde-blu
Nettuno :
Nettuno , si trova in condizioni simili a Urano , però è più difficile individuarlo , in quanto è poco luminoso ed ha un diametro veramente molto piccolo. Bisogna usare strumentazione adeguata ed alti ingrandimenti
Plutone :
Molto difficile da individuare , tramonta poco dopo il sole , ed ha magnitudine +14 , Sono necessari telescopi di almeno 200mm per individuarlo. Nessun dettaglio scorgibile.
giovedì 1 ottobre 2009
domenica 23 agosto 2009
Serata a Campo Catino 22/08/09 con Snav Orion
l 22 sera mi sono recato a Campo Catino per passare un'altra serata in compagnia di astrofili. Queste serate sono molto utili, sia per conoscere altri astrofili, sia per provare strumenti altrui.
All'arrivo ho montato il telescopio ed il portatile per eseguire qualche ripresa di Giove. Ho comunque eseguito qualche esposizione, alla Luna che si avvicinava sempre più all'orizzonte, a Giove che si allontanava da quello opposto ed alla via lattea che spaccava il cielo in 2.


Canon eos 400d, sigma 70-300mm a focali diverse. Per Giove ho scelto un compromesso, per mostrare i satelliti ma limitare la rotazione della volta celeste (la Canon era sul Manfrotto).

Con un po' di fortuna ho catturato un bolide. Si noti anche la via lattea.

E sopra vedete una posa da 640 secondi...ho scurito un po' il tutto perché il cielo era diventato bianco e le stelle quasi impercettibili.

Ecco una ripresa di Giove, ho sbagliato posizione perché mi sono messo tra i visualisti (infatti i fotografi erano andati in un punto più riparato, ma non lo sapevo) così il vento mi faceva muovere il telescopio, e non c'era verso di mettere la barlow; inoltre non ho potuto osservare con i telescopi "planetari" grandi.
Dopo aver smontato e caricato in auto il mio tele, sono sceso con Leonardo (snav orion) all'osservatorio dove abbiamo potuto osservare con un RC Marcon da 80cm, con in parallelo un rifrattore da 250mm: un qualcosa di stupendo, gli oggetti deep che con il 4'' vedevo come qualcosa di quasi impercettiile erano evidenti, marcati, e parevano uscire letteralmente fuori dall'oculare. La visione col250mm non era però così soddisfacente, ma comunque appagante per la posizione più comoda. Sono tornato a casa all'una di notte, felice di aver conosciuto un astrofilo della mia età e di aver osservato in uno dei telescopi più grandi.
All'arrivo ho montato il telescopio ed il portatile per eseguire qualche ripresa di Giove. Ho comunque eseguito qualche esposizione, alla Luna che si avvicinava sempre più all'orizzonte, a Giove che si allontanava da quello opposto ed alla via lattea che spaccava il cielo in 2.
Canon eos 400d, sigma 70-300mm a focali diverse. Per Giove ho scelto un compromesso, per mostrare i satelliti ma limitare la rotazione della volta celeste (la Canon era sul Manfrotto).
Con un po' di fortuna ho catturato un bolide. Si noti anche la via lattea.
E sopra vedete una posa da 640 secondi...ho scurito un po' il tutto perché il cielo era diventato bianco e le stelle quasi impercettibili.

Ecco una ripresa di Giove, ho sbagliato posizione perché mi sono messo tra i visualisti (infatti i fotografi erano andati in un punto più riparato, ma non lo sapevo) così il vento mi faceva muovere il telescopio, e non c'era verso di mettere la barlow; inoltre non ho potuto osservare con i telescopi "planetari" grandi.
Dopo aver smontato e caricato in auto il mio tele, sono sceso con Leonardo (snav orion) all'osservatorio dove abbiamo potuto osservare con un RC Marcon da 80cm, con in parallelo un rifrattore da 250mm: un qualcosa di stupendo, gli oggetti deep che con il 4'' vedevo come qualcosa di quasi impercettiile erano evidenti, marcati, e parevano uscire letteralmente fuori dall'oculare. La visione col250mm non era però così soddisfacente, ma comunque appagante per la posizione più comoda. Sono tornato a casa all'una di notte, felice di aver conosciuto un astrofilo della mia età e di aver osservato in uno dei telescopi più grandi.
giovedì 6 agosto 2009
Completo la pagina inerente ad i pianeti visibili nell'arco estivo 2009 dicendo che Giove sarà ancora una volta il re del cielo stellato, a metà mese ci sarà la sua opposizione, suo compagno di viaggio Nettuno.
Marte e Venere saranno invece i pianeti del mattino, infatti saranno visibili all'alba.
Nella notte 6 c'è stata una eclisse di penombra, ma l'italia è stata caratterizzata in parte dal passaggio di una perturbazione.
Marte e Venere saranno invece i pianeti del mattino, infatti saranno visibili all'alba.
Nella notte 6 c'è stata una eclisse di penombra, ma l'italia è stata caratterizzata in parte dal passaggio di una perturbazione.
Etichette:
I PIANETI NELL'ESTATE 2009
domenica 26 luglio 2009
Giove


Ecco alcune elaborazione dei filmati di giove ripresi con il mio C8 a f10 e spc900+ir-cut
Filmati a 15 fotogrammi/sec durata 1 minuto e 20 sec
messa a fuoco sembra ottima, si notano molto bene i dettagli del pianeta, turbolenza quasi assente.
Elaborazione Registax
Luogo colle Vaccera ora 1.45 am
I satelliti sono a Sx Europa e a Dx Io
venerdì 17 luglio 2009
Inseguimento fortunato
Con i passaggi ISS di questo periodo, mi è venuta molta voglia di fotografare, le foto con la reflex al telescopio sono molto semplici da fare, perché basta inseguire ed il momento di "buio" cade solo quando scatto, un istante insomma, e l'ingrandimento è basso, quindi c'è più margine di errore, questo è un dato positivo ma, d'altro canto, non permette di vedere abbastanza dettagli della ISS, ma solo una "macchia" di pochi pixel.
Con la webcam al fuoco del telescopio la situazione è diversa e più critica: il piccolo sensore nonostante permetta di vedere molti dettagli non ci consente di controllare "in diretta" l'immagine, perché è difficile inseguire vedendo nello schermo, così si deve ricorrere all'inseguire "alla
cieca" l'oggetto in questione, e questo è molto difficile, impossibile.
...o no?...
Se si seguono alcune precauzioni si possono ottenere immagini a 300x di aerei e della ISS:
1-allineare PERFETTAMENTE il cercatore al telescopio
2-mettere a fuoco su un oggetto terrestre molto lontano
3-montare il telescopio su un treppiedi più alto di voi (in modo da stare comodi e vedere nel cercatore) che regge bene il tubo ottico e con testa fluida video, in modo da essere fluido e leggero nei movimenti.
Il mio "setup" è costituito da un treppiedi Manfrotto con testa fluida "128", un celestron NexStar 4''se, tubo Mak 102mm f/13, philips spc900NC e, naturalmente, PC portatile.
Ho iniziato allineando il meglio possibile lo star pointer alla visuale della webcam, puntando un ripetitore lontano:

Successivamente ho messo a fuoco.
Quando passava un aereo mi bastava quindi premere il tasto rec al computer e tenerlo il più possibile al centro del punto rosso dello star pointer, i filmati non sono perfetti, ma qualche frame sono riuscito a salvarlo:

Nel video si nota che l'aereo "balla" molto, ma "studiando" bene il video sono riuscito a trovare un frame salvabile:

Si nota che l'aereo ha una dimensione molto grande sul sensore della webcam, ma la ISS è sicuramente più piccola.
Ho passato tutto il tempo a riprendere aerei, affinando sempre più questa tecnica:





La qualità non è certo delle migliori, ma con molta pratica posso migliorare.
Appena passera abbastanza alta, la ISS sarà la mia prossima preda...
Con la webcam al fuoco del telescopio la situazione è diversa e più critica: il piccolo sensore nonostante permetta di vedere molti dettagli non ci consente di controllare "in diretta" l'immagine, perché è difficile inseguire vedendo nello schermo, così si deve ricorrere all'inseguire "alla
cieca" l'oggetto in questione, e questo è molto difficile, impossibile.
...o no?...
Se si seguono alcune precauzioni si possono ottenere immagini a 300x di aerei e della ISS:
1-allineare PERFETTAMENTE il cercatore al telescopio
2-mettere a fuoco su un oggetto terrestre molto lontano
3-montare il telescopio su un treppiedi più alto di voi (in modo da stare comodi e vedere nel cercatore) che regge bene il tubo ottico e con testa fluida video, in modo da essere fluido e leggero nei movimenti.
Il mio "setup" è costituito da un treppiedi Manfrotto con testa fluida "128", un celestron NexStar 4''se, tubo Mak 102mm f/13, philips spc900NC e, naturalmente, PC portatile.
Ho iniziato allineando il meglio possibile lo star pointer alla visuale della webcam, puntando un ripetitore lontano:

Successivamente ho messo a fuoco.
Quando passava un aereo mi bastava quindi premere il tasto rec al computer e tenerlo il più possibile al centro del punto rosso dello star pointer, i filmati non sono perfetti, ma qualche frame sono riuscito a salvarlo:
Nel video si nota che l'aereo "balla" molto, ma "studiando" bene il video sono riuscito a trovare un frame salvabile:

Si nota che l'aereo ha una dimensione molto grande sul sensore della webcam, ma la ISS è sicuramente più piccola.
Ho passato tutto il tempo a riprendere aerei, affinando sempre più questa tecnica:





La qualità non è certo delle migliori, ma con molta pratica posso migliorare.
Appena passera abbastanza alta, la ISS sarà la mia prossima preda...
giovedì 16 luglio 2009
Inquinamento Luminoso
Quello dell'inquinamento luminoso è un problema che affligge una buona parte degli astrofili di tutta la nostra penisola. Molti astrofili infatti sono costretti a doversi spostare con i propri strumenti sotto cieli più bui, per trovare il modo di osservare deepsky ed oggetti più deboli in generale, o per fotografare semplicemente. Su YouTube girano molti video riguardo una ipotetica risoluzione di questi problemi, come ad esempio quello che vediamo qui:
Questo video ci mostra come il tipo di lampione utilizzato influisce sia sul "dove" deve illuminare che sulla visione del cielo. Sperimentando questo si capisce facilmente come un lampione che indirizza tutta la luce sulla strada (e non sul cielo) illumina meglio e non c'è luce che viene dispersa nel cielo, quindi è possibile vedere il cielo stellato sensa problemi. Il fatto è che ci sono moltissimi lampioni, e non tutti sono schermati, e sono quelli non schermati che ci "rubano" il cielo.
Nel centro di grandi città il cielo appare totalmente arancione, e si può notare un bagliore diffuso anche nelle serate belle. Ed è difficile vedere delle stelle. Allontanandoci dalle città la situazione migliora, ma resta comunque la montagna il punto di osservazione ideale, quello in cui si reca la maggior parte degli astrofili.
Questo video ci mostra come il tipo di lampione utilizzato influisce sia sul "dove" deve illuminare che sulla visione del cielo. Sperimentando questo si capisce facilmente come un lampione che indirizza tutta la luce sulla strada (e non sul cielo) illumina meglio e non c'è luce che viene dispersa nel cielo, quindi è possibile vedere il cielo stellato sensa problemi. Il fatto è che ci sono moltissimi lampioni, e non tutti sono schermati, e sono quelli non schermati che ci "rubano" il cielo.
Nel centro di grandi città il cielo appare totalmente arancione, e si può notare un bagliore diffuso anche nelle serate belle. Ed è difficile vedere delle stelle. Allontanandoci dalle città la situazione migliora, ma resta comunque la montagna il punto di osservazione ideale, quello in cui si reca la maggior parte degli astrofili.
lunedì 13 luglio 2009
Pianeti in luglio 2009
Luglio 2009 è caratterizzato da alcuni cambiamenti nel cielo: mentre saturno sarà sempre meno osservabile, Giove (con Nettuno) sorgerà sempre più presto, rendendo più comode le osservazioni.
Il diametro angolare del gigante gassoso continua ad aumentare, fino all'opposizione che si verificherà in agosto. Per quanto riguarda i pianeti interni (Mercurio, Venere e Marte):
Mercurio: Osservabile nel crepuscolo mattutino
Venere: visibile all'alba
Marte: visibile all'alba
Il diametro angolare del gigante gassoso continua ad aumentare, fino all'opposizione che si verificherà in agosto. Per quanto riguarda i pianeti interni (Mercurio, Venere e Marte):
Mercurio: Osservabile nel crepuscolo mattutino
Venere: visibile all'alba
Marte: visibile all'alba
Iscriviti a:
Post (Atom)
